Mandare il manoscritto a una casa editrice: cosa preparare prima.
La guida per chi ha finito di scrivere un romanzo e sta per proporlo a un editore. Mandare il file costa solo un'email, e alle case editrici ne arrivano migliaia: quasi tutte vengono scartate senza che il romanzo venga aperto. Qui trovi che cosa devi avere pronto, nell'ordine in cui conviene farlo.
Guida scritta da Davide Roccetti, laureato in Lettere moderne con lode, editor e correttore di bozze per case editrici e agenzie letterarie dal 2012.
Se poi vuoi che il testo, la sinossi e la lettera li scriva io: correzione bozze da 1,50 € a cartella, editing da 4 €, sinossi 90 €. Tutte le tariffe.
1. Il testo pulito
Chi legge i manoscritti in arrivo ne ha davanti una pila e poco tempo per ciascuno: la decisione si prende sulle prime pagine. Tre refusi lì dentro non dicono che hai sbagliato a digitare, dicono che non hai riletto, e chi valuta smette.
Rileggersi da soli non basta, e non è questione di bravura: chi ha scritto il testo sa già cosa c'è scritto, quindi l'occhio salta le parole che mancano e legge quelle che credeva di aver messo. Per lo stesso motivo non si vedono le ripetizioni, le frasi che non girano e i passaggi in cui il lettore si perde.
L'editing si fa sul testo grezzo, la correzione bozze è l'ultimo passaggio sul testo definitivo. Questo lavoro lo faccio io: tariffe e preventivo sono in fondo alla pagina.
2. La sinossi
È il documento che l'editore legge per primo, spesso prima del romanzo, e va scritta come si deve perché decide se il file viene aperto.
Non è la quarta di copertina: non deve incuriosire lasciando in sospeso, deve raccontare la trama per intero, finale compreso. Chi valuta vuole sapere come va a finire, perché è così che capisce se la storia tiene.
La lunghezza richiesta è quasi sempre breve: molte case editrici indicano un massimo di due cartelle, e in generale si sta fra le 1.200 e le 1.800 battute. Chi manda dieci pagine di riassunto dice, senza volerlo, che non sa cosa è importante nel proprio libro.
La sinossi la scrivo io, se preferisci: chi ha scritto il romanzo è la persona che fa più fatica a riassumerlo, perché gli sembra importante tutto.
3. La lettera di presentazione
È il testo dell'email, non un allegato. Deve dire tre cose: chi sei in poche righe, cos'è il libro in due o tre frasi, e perché lo stai mandando proprio a loro.
Quest'ultimo punto è quello che separa una proposta da una circolare. "La vostra è la migliore casa editrice italiana" non significa niente e si vede che è copiato e incollato. Citare un titolo del loro catalogo e dire perché il tuo libro sta in quella direzione dimostra che hai guardato cosa pubblicano, che è esattamente quello che vogliono sapere.
Anche la lettera la scrivo io, una diversa per ogni editore a cui ti rivolgi.
4. La nota biografica
Poche righe, e senza gonfiare. Se hai pubblicato qualcosa, vinto un premio o studiato scrittura, si dice; se non hai niente da dichiarare non è un problema, gli esordienti sono esordienti per definizione. Quello che fa brutta figura è l'elenco di corsi e concorsi minori messi lì per riempire.
È il testo più corto di tutti e il più difficile da scrivere su se stessi: posso scriverla io.
5. Il file, e come si presenta
Word o PDF, secondo quello che chiede l'editore. Il testo va impaginato in modo sobrio: pagine numerate, margini e interlinea regolari, un carattere normale di dimensione leggibile. Niente caratteri decorativi, niente corpo minuscolo per far sembrare il romanzo più corto.
Sembra un dettaglio e non lo è: un file curato si legge volentieri, uno disordinato fa pensare che anche il testo lo sia.
Prima di tutto questo viene il testo. Se vuoi vedere come intervengo sul tuo, mandami due cartelle del libro: le sistemo e te le rimando.
6. L'editore giusto, e le sue regole
Mandare lo stesso pacchetto a cinquanta indirizzi è il modo più rapido per non ricevere risposta da nessuno. Prima si guarda il catalogo: un editore che non pubblica il tuo genere non ti pubblicherà, per quanto sia buono il romanzo.
Poi si guardano le regole, che cambiano da editore a editore. Alcuni vogliono l'opera completa, altri solo le prime trenta o quaranta pagine, altri hanno un modulo sul sito, qualcuno accetta ancora solo la carta. Alcuni chiedono un oggetto preciso nell'email. Sono istruzioni pubblicate sui loro siti, e vanno controllate una per una al momento dell'invio, perché cambiano: chi non le segue viene scartato senza essere letto.
7. Le agenzie letterarie
Nei grandi gruppi editoriali la maggior parte dei titoli arriva tramite agenti, non dalla posta degli inediti. L'agente conosce gli editor, sa cosa stanno cercando in quel momento e presenta il libro nel modo giusto.
Non toglie senso all'invio diretto, ma spiega perché la posta degli inediti risponde poco. Se punti ai marchi maggiori, cercare prima un'agenzia è una strada più corta.
8. I tempi, e il silenzio
Le risposte arrivano lentamente, e spesso non arrivano. Molte case editrici scrivono esplicitamente che risponderanno solo in caso di interesse, spesso entro sei mesi: quindi il silenzio è una risposta, ed è la più comune.
Non sollecitare dopo una settimana e non mandare due volte lo stesso testo allo stesso indirizzo. Nel frattempo si può proporre ad altri, perché l'esclusiva non è richiesta quasi mai.
9. Se ti chiedono soldi, cambia il tipo di accordo
È una distinzione che conviene conoscere prima, non dopo la firma. Un editore che pubblica a proprio rischio guadagna vendendo il libro; se invece ti viene chiesto un contributo per le spese, l'acquisto di un certo numero di copie o un pacchetto di servizi, il rischio lo stai sostenendo tu.
Non è illegale e può anche avere senso, ma va chiamato con il suo nome e valutato per quello che costa. La cosa da non fare è scambiarlo per una proposta editoriale e raccontarsi di essere stati scelti.
Quello di cui mi occupo io
Di questo elenco mi occupo io dei primi quattro punti: leggo il testo e lo sistemo, con l'editing, la correzione di bozze o tutti e due, e se vuoi scrivo la sinossi, la lettera di presentazione e la nota biografica. La scelta degli editori e l'invio restano a te.
Mi chiamo Davide Roccetti, sono laureato in Lettere moderne con lode e faccio editing e correzione di bozze dal 2012, per case editrici, agenzie letterarie e autori che si pubblicano da soli. Lavoro da solo: al tuo libro lavoro io, dall'inizio alla fine.
Le tariffe sono pubbliche.
Sul testo, a cartella
Correzione bozze 1,50 € · Editing 4 € · I due servizi insieme 4,50 €
Testi di presentazione, a corpo
Sinossi 90 € · Lettera di presentazione 25 € · Nota biografica 15 € · Tutte e tre insieme 100 €
La cartella è 1800 caratteri spazi inclusi: sul sito c'è un calcolatore che ti dà la cifra esatta in un minuto.
Oppure per email, a info@davideroccetti.it
Se prima vuoi vedere come lavoro, mandami due cartelle del libro: le sistemo e te le rimando, così giudichi sul tuo testo.
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